Lungotevere Castello, 50, 00186 Roma

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Passeggiando sul Lungotevere

A poche centinaia di metri dalla basilica di San Pietro

Vi apparirà come un’oasi nel deserto, è lui, è proprio lui

Lo spettacolare Castel Sant’Angelo, con la sua suggestiva creatura celeste, che sembra sospesa in volo sopra il castello e sopra tutta la città di Roma, come a proteggere chiunque passi da quelle parti.

E’ accessibile al pubblico e si trova in una zona della capitale ricca di testimonianze storiche e artistiche, come ad esempio il palazzo di giustizia (detto palazzaccio) che merita di essere ammirato, per poi visitare Piazza Cavour e a pochi minuti di cammino, molto caratteristico c’è il Borgo Pio, Piazza Risorgimento e Via Cola di Rienzo, tutti luoghi che meritano di essere conosciuti poiché stanno in zona. Si arriva facilmente in metropolitana, linea A fermata Ottaviano-San Pietro o Lepanto.

Castel Sant’Angelo detto anche Mausoleo di Adriano o Mole Adrianorum, è un monumento iniziato dall’Imperatore Adriano nel 125 e terminato nel 139, sarebbe servito come “tomba” per lui e per i suoi successori.

Lo spettacolare monumento prese il nome attuale nel 590

Roma era afflitta da una grave pestilenza e, durante una solenne processione, alla quale partecipò Papa Gregorio I, gli apparve, proprio in prossimità della Mole Adriana, l’Arcangelo Gabriele, che rinfoderava la sua spada. Quest’apparizione fu interpretata come un messaggio divino che dichiarava la fine dell’epidemia, cosa che avvenne veramente e, da allora, i romani cominciarono a chiamarlo Castel Sant’Angelo.

A ricordo del miracoloso evento, misero sulla parte più alta del castello un angelo che rinfodera la sua spada.

Il monumento è collegato allo Stato Vaticano tramite un corridoio fortificato detto “passetto

E’ un lungo ed emozionante camminamento di circa 800 metri ricavato sopra le mura che delimitavano in passato la cittadella Leonina. Il camminamento fu realizzato per facilitare il passaggio dei pontefici ai propri appartamenti privati, ma soprattutto per garantire una via di fuga in caso di pericolo.

Sotto il cortile di Alessandro VI, si apre una serie di ambienti che furono ricavati nella sezione del muro cilindrico del mausoleo Adrianeo, destinati a riserve alimentari, per conservare grano, olio e acqua raccolta dal Tevere, che era filtrata grazie a tre cisterne, e alle prigioni. Nello scendere verso tali segrete, s’incontra un ambiente definito “Parlatoio” e poi ci s’inoltra in un corridoio molto basso sul quale si aprono le tristi, anguste e buie celle.

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